Blog post

Il tonno di coniglio, non è pesce, è un tipo di lavorazione e conservazione cui viene sottoposta la carne di coniglio che ricorda quella del tonno in scatola, sott’olio. Piatto di origine contadina, quando si macellavano i conigli, al tempo in cui non c’erano frigoriferi, si era pensato a questa ricetta per conservarne le carni.  Originaria del Monferrato oggi viene preparata anche altre i confini piemontesi. Gustoso abbinato a delle patate, si può preparare anche in una versione insolita con il pollo

tonno di coniglio
CONIGLIO ALLA MONFERRINA
(o tonno di coniglio)
di Giuliana Fabris

1 coniglio in pezzi
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
1 porro
1 bouquet garni
(1 ciuffo abbondante di prezzemolo, uno di basilico, un rametto di rosmarino, 2 o 3 foglie salvia, maggiorana, origano fresco, timo, alloro)
1 bicchiere colmo di vino bianco aromatico e profumato.
sale, pepe nero in grani

per condire:

olio di ottima qualità
1 spicchio d’aglio
sale, pepe nero macinato al momento,
salvia

Mondate le verdure, portate a ebollizione abbondante acqua, una volta che prende il bollore, unite i pezzi di coniglio, sedano, carota e cipolla, l’aglio, il porro, il mazzetto di erbe aromatiche legato in modo che non si disperda nella pentola, il pepe in grani e poco sale grosso.
Quando si rialza il calore, aggiungete anche il bicchiere di vino bianco, abbassate il fuoco, coprite e lasciate sobbollire dolcemente per un’ora circa. Dopodichè spegnete e lasciate raffreddare il coniglio nel suo brodo.

 

Il procedimento della  ricetta prosegue qui
nella precedente giornata

 

Previous Post Next Post