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La pasta al pomodoro è nella nostra tradizione il piatto di pasta per eccellenza. Spaghetti, fusilli, pici, pennette o lorighittas tantissimi i formati per un buon piatto di pasta al pomodoro a cui è difficile rinunciare.
La pasta al pomodoro si rinnova ogni giorno nelle sfumature di sapori, aromi e consistenze, ma può essere anche innovativa come ci aveva raccontato lo chef Giulio Coppola nell’intervista rilasciataci.
Lidia Bastianich, ambasciatrice sul campo della cucina italiana negli U.S.A, ha raccontato nella sua intervista che i primi immigrati la domenica, il giorno dei pasti in famiglia, aggiungevano polpette di carne al sugo per gli spaghetti.

della pasta al pomodoro
PAGLIA E FIENO AI POMODORINI CONFIT
CON RICOTTA SALATA E GOCCE DI PESTO

di Francesca Geloso

300 g di tagliatelline paglia e fieno (o altra pasta a scelta)
500 g di pomodorini ciliegino con grappolo
3 spicchi d’aglio in camicia
1 mazzetto di timo fresco
1 macinata di pepe nero fresco
40 g di ricotta salata in scaglie
qualche cucchiaino di pesto (per finire)

Preparate i pomodorini: in una teglia rivestita di carta forno adagiate i pomodorini con il grappolo, l’aglio, spolverizzateli con sale, pepe e un cucchiaino di zucchero a velo non vanigliato.
Infornate per due ore a 120 °C.
Portate abbondante acqua ad ebollizione in un pentola atta alla cottura della pasta, salate e cuocetevi la pasta, scolandola ancora al dente, poi fatela saltare per qualche secondo in una padella aderente in cui, nel frattempo, avrete scaldato un filo d’olio e adagiato e schiacciato con un cucchiaio i pomodorini confit.
Distribuite la ricotta salata sulla pasta e guarnite con gocce sparse di pesto.

 

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