La sbrisolona ha origini antichissime, sicuramente precedenti alla avvento dei Gonzaga. La caratteristica principale della sbrisolona è un impasto così friabile che si sbriciola al solo tocco sia per la farina di mais che per la scarsa lavorazione. Un dolce beneaugurante, destinato a conservarsi a lungo, moltiplicandosi, per così dire, in tanti frammenti. Non solo dolce, si può preparare anche salata diventando la regina di ogni aperitivo e di ogni buffet

SBRISOLONA
di Rossella Campa
125 g di farina
100 g di mandorle
75 g di farina di mais fioretto
1 tuorlo d’uovo
100 g di zucchero
125 g di burro freddo a pezzetti
semi di 1/2 bacca di vaniglia
1/2 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
In una ciotola versare le farine setacciate insieme, tritare le mandorle con metà zucchero e aggiungerle.
Inserire il restante zucchero, il tuorlo d’uovo, il burro, la vaniglia e la scorza di limone, mescolare il tutto velocemente per non riscaldare troppo l’impasto.
Versare grandi briciole di composto senza schiacciarle troppo in piccole teglie imburrate da 12 cm. di diametro, io ne ho riempite 8, e cuocere a 180 °C per 15-20 minuti.




