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Non esiste regione che non abbia nella sua cucina tradizionale un piatto dalla forte valenza simbolica dedicato al Giorno dei Morti e i dolci dei morti sono sicuramente  il cibo rituale più diffuso. Quello fra  cibo e  aldilà è un legame molto stretto  che ha origini antichissime. I dolci più usati sono biscotti di consistenza più o meno dura, in genere a base di mandorle, pinoli, albumi, frutta candita e talvolta cioccolato.
Fra i dolci dei morti ci sono sicuramente il pan dei morti, le fave dei morti, le rame di Napoli, gli scardellini e il torrone dei morti

dolci dei morti
MUSTAZZUOLI
di Fabiola Palazzolo

250 g di mandorle tritate
500 g di farina 00
500 g di farina di rimacino
250 g di strutto
200 g di zucchero
15 g di ammoniaca
1 fiala di aroma di arancia
1 cucchiaio di cannella
10 chiodi di garofano tritati
miele di fichi

per la decorazione

sesamo

Sul piano di lavoro, riunite tutti gli ingredienti, tranne il miele, e impastate, unite a mano a mano il miele di fichi, non esiste una dose dovete regolarvi a seconda di quanto l’impasto ne richiede l’importante che l’impasto non risulti mollo. Cominciate a fare i mustazzuoli, prendendo un pezzo di pasta arrotolarlo, passarlo nel sesamo, appiattirlo e tagliare ogni biscotto, dandogli la forma di un rombo, disponeteli in una teglia da forno, infornate a 180° C per 15 minuti, controllare spesso la cottura perché essendo scuri ci si può ingannare facilmente, appena sono cotto, fate raffreddare e servite.

 

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