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Il Pecorino era conosciuto già dagli Etruschi e dai Romani. Formaggio a base di latte di pecora prodotto in varie zone della nostra penisola, fra i più importanti possiamo sicuramente ricordare il pecorino sardo, romano e toscano hanno tecniche di lavorazioni simili ma caratteristiche e gusto diverse fra loro, tutti si sono insigniti del riconoscimento DOP della Comunità Europea. Il pecorino sotto la crosta giallo tenue, ha un sapore dolce e un aroma di latte, quando è fresco, durante la stagionatura assume un sapore più intenso e strutturato

pecorino senza cottura

INSALATA DI RUCOLA, PERE E FRITTELLE DI RICOTTA
di Tina Tarabelli

Per 4 persone

200 g di piselli surgelati
200 g di ricotta
35 g di pecorino grattugiato
45 g di farina autolievitante
1 cucchiaino di succo di limone
1 pera di media grandezza tagliata a fette sottili
125 g di rucola lavata ed asciugata
una decina di foglie di menta fresca
40 g di pecorino a lamelle
olio extravergine
sale

Lessate o cuocete al vapore i piselli finché non risultino teneri e raffreddateli sotto l’acqua corrente.
Mescolate in una ciotola la ricotta, il pecorino grattugiato, la farina. Salate a piacere.
Formate delle palline con l’impasto di ricotta, schiacciatele formando dei dischetti da 4 cm.
Scaldate una padella antiaderente con un paio di cucchiai di olio.
Cuocete le frittelle di ricotta un minuto per lato o fino a doratura. Scolatele su un foglio di carta assorbente.
In una ciotola mettete le fettine di pera, i piselli, la rucola ,le foglie di menta, il pecorino a lamelle e metà delle frittelle.
Condite con il succo di limone sbattuto insieme ad un cucchiaio e mezzo di olio e sale e mescolate l’insalata.
Servite con le frittelle rimanenti.

 

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