Il Pan de Mej è un pane ambrato e profumato con i fiori di sambuco essiccati, che lo caratterizzano fortemente. Fa parte della tradizione milanese, usanza vuole che venga preparato Il 23 aprile nel giorno di San Giorgio, protettore dei lattai. La ricetta classica è con lievito di birra e quella moderna preparata con lievito chimico e diventando un biscotto da inzuppo, ma in Calabria il pan de mej si trasforma in un pane salato.

U PANI I MAJU
di Anna Laura Mattesini
300 g di semola rimacinata di grano duro
200 g di farina Manitoba
350 ml di acqua
5 g di lievito di birra
10 g di sale
20 g di olio
30 g di fiori di sambuco sciacquati e lasciati asciugare una notte.
50 g di olive verdi
50 g di pomodori secchi
1 pizzico di peperoncino in polvere
Sciogliete il lievito in 100 ml di acqua a temperatura ambiente nella ciotola della planetaria, poi aggiungete alternativamente la farina e la restante acqua, con il motore dell’impastatrice al minimo. In ultimo unite il sale e l’olio.
Coprire con pellicola e lasciate riposare per 12/15 ore in frigo.
Spargete della semola sulla spianatoia e versatevi l’impasto, che sarà piuttosto molle. Date qualche giro di pieghe e pirlate, ricomponendolo a pagnottella, poi depositatelo in una ciotola leggermente unta e lasciate riposare coperto da pellicola a temperatura ambiente, fino al raddoppio.
Stendetelo sulla spianatoia a rettangolo e cospargetelo con i fiori di sambuco mescolati al peperoncino, poi distribuite le olive e i pomodori a pezzettini. Arrotolate e rimettete a lievitare sulla teglia coperta di carta forno, o su uno stampo per baguette.
Dopo un paio d’ore portare il forno a 200 °C ed infornate u pani i maju. Dopo dieci minuti abbassate la temperatura a 180 °C e proseguire la cottura per 40/45 minuti.




