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La cottura all’acqua pazza, trae origine dai pescatori che a bordo cucinavano con semplicità il pesce che non poteva essere venduto al mercato. Oggi l’acqua pazza indica, più che uno specifico piatto, un metodo di cottura, veloce, salutare e intelligente perché il pesce mantiene inalterati i suoi profumi non vengono coperti da condimenti.
Una cottura semplice che si può adattare anche a dei piatti di pasta o verdure

acqua pazza
BRANZINO E SEPPIOLINE ALL’ACQUA PAZZA
di Manuela Valentini

dose per 2-3 persone

1 branzino da 700 g circa
7-8 seppioline
1 cipolla rossa
300 g circa di pomodori
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio olio extravergine oliva
1 bicchiere scarso d’acqua
sale e pepe
timo limone
origano

Pulite il pesce, eviscerate il branzino e squamatelo. Pulite anche le seppioline.
Quando il branzino è pulito salate leggermente l’interno poi aggiungete un rametto di origano fresco e una fettina o la buccia di limone, mettetelo in una pentola dove avrete messo un filo d’olio. Aggiungete uno spicchio d’aglio, una piccola cipolla a fettine sottili e i pomodori a pezzetti. Fate cuocere lentamente, dopo qualche minuto aggiungete l’acqua e coprite con un coperchio. L’acqua non deve essere troppa deve rimanere alla base del pesce che non deve essere coperto. Mentre il branzino cuoce tagliate le seppioline a fettine sottili.
A cottura quasi ultimata regolate di sale e pepe, il timo limone e aggiungete le seppioline, continuate a cuocere per un paio di minuti.
Servite il branzino con le seppioline e i pomodorini.

 

 

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