Blog post

La cottura al cartoccio è facile, versatile e anche leggera unisce la delicatezza della cottura al vapore e del forno, gli alimenti riescono ad esaltare i propri sapori rimanendo morbidi e gustosi. Nella cottura al cartoccio la chiusura deve essere solo sufficiente a non far fuoriuscire il contenuto e a permettere che si sviluppi il vapore al suo interno.
Gli alimenti possono essere avvolti in fogli di carta forno, alluminio, carta fata o anche fogli di ortaggi che aggiungeranno sapore alle pietanze

del cartoccio
TROTA CON PORRI E PESTO FINOCCHIETTO,
AL CARTOCCIO 

di Elena Arrigoni

Per 4 persone

2 trote da circa 500 g cadauna oppure 4 piccole
2 porri
2 fettine di limone (opzionali)
sale
olio extravergine
pesto di finocchietto selvatico (foglie di finocchietto, poche mandorle, sale e olio extra vergine d’oliva)
carta da forno

Riscaldate il forno a 200 °C.
Come prima cosa occorre eviscerare la trota, se non l’avete già fatta preparare dal vostro pescivendolo di fiducia. Sciacquatela bene sotto l’acqua corrente fredda e adagiate, ogni trota su un foglio di carta da forno, leggermente unta. Massaggiate la trota con le mani ben unte di olio, mettete anche un filo d’ olio nella pancia della trota, il sale con la fetta di limone.
Spalmate uniformemente il pesto di finocchietto sulla superficie del pesce.

Pulite il porro: togliete le foglie più dure e le estremità verdi fino a che non comincia ad essere più tenero.
Tagliate a rondelle tutto il porro pulito e distribuitele sul pesce e, in parte, nella pancia.
Distribuite un filo d’olio e un pizzico di sale, prima di chiudere molto bene il cartoccio.
Il porro, in cottura, perderà gran parte del suo volume.

Mettete i cartocci su una teglia e infornate a 180/190 °C per circa 25 minuti, dipende dalla grandezza della trota.
Servite la trota sfilettata, distribuendo in ogni piatto, parte dei porri e del condimento e accompagnate a delle semplici patate cotte al vapore e condite con sale e olio. Se invece le trote sono più piccole, potete servirle direttamente nel cartoccio, rendendo il piatto più scenografico.

 

Previous Post Next Post