Il pane ha una storia antichissima, nata quando l’uomo ha iniziato a diventare stanziale e imparato a coltivare la terra, ha saputo interpretare le peculiarità dei luoghi, dando vita ad impasti con farine diverse e dalle forme particolari. L‘Italia e tutto il mondo raccontano la loro storia attraverso la particolarità del loro pane. Una ricchezza che non può essere sprecata quando avanza del pane, anche se raffermo possiamo preparare gustose e semplici ricette.

PANE AL SESAMO
di Rossella Campa
per 800 g di pane
300 g di farina tipo 1
250 g di semola rimacinata di grano duro
150 g di pasta madre già rinfrescata
2 cucchiai rasi di semi di sesamo bianco
350 ml circa di acqua a temperatura ambiente
2 cucchiaini di sale marino integrale
Sciogliete la pasta madre in metà acqua e aggiungete le farine poco alla volta impastando con le mani.
Da ultimo il sale disciolto in altra acqua e i semi di sesamo.
Poiché farine diverse hanno diverso assorbimento regolatevi con l’acqua aggiungendola poco alla volta.
Lavorate l’impasto per 10 minuti fino ad ottenere un composto liscio ed elastico.
Per chi ha la planetaria, mettete prima la farina, aggiungete metà acqua necessaria con il lievito madre disciolto, iniziate ad impastare, aggiungete la restante acqua col sale e i semi di sesamo.
Impastate per 7/10 minuti, fino all’incordatura.
Sbattete l’impasto 3-4 volte sulla spianatoia, create un panetto e incidete una croce sulla sommità, mettetelo in una ciotola coperta da un panno e far lievitare 5 o 6 ore in un luogo asciutto, sino al raddoppio.
Riprendere l’impasto, formare delle pagnotte e sistemarle su una teglia, far lievitare ancora 2 ore.
Accendete il forno alla massima temperatura, timbrate i pani e infornateli abbassando la temperatura a 200 °C, cuocete per circa 30 minuti.




