Sulle tagliatelle, sui maccheroni, nelle lasagne, il ragù nella cucina emiliana non può mancare è il re dei condimenti.
Il tradizionale ragù alla bolognese veniva cucinato molto lentamente per almeno 5-6 ore. La ragione alla base di questa lunga cottura è che la carne in passato era molto dura, questo è anche il motivo della presenza del latte in tutte le ricette tradizionali. La ricetta del Ragù alla bolognese, depositata il 17 ottobre 1982 dalla delegazione bolognese dell’Accademia italiana della cucina presso la Camera di Commercio di Bologna.

RAGÙ ALLA BOLOGNESE, MA VEGANO!
di Elena Broglia
120 g di soia (granulare in fiocchi)
350 g di passata di pomodoro
1 canna di sedano
1 carota
1 cipolla
4 cucchiai di olio extravergine
100 ml di vino bianco
1 foglia di alloro
Sale e pepe
100ml di bevanda di riso
In una pentola, meglio se in coccio, scaldate l’olio e un trito fine di sedano, cipolla e carota. Lasciate soffriggere finché la cipolla non imbiondisce. Aggiungete la salsa di pomodoro, aggiustate di sale e pepe. cuocete per 30 minuti circa.
Allungate il sugo con 2 bicchieri di acqua e aggiungete la soia. Spegnete e lasciate idratare per 30 minuti. Aggiungete il vino bianco e poi cuocete per un paio d’ore a fuoco basso facendo attenzione che non si asciughi troppo.
Unite la bevanda di riso e proseguite la cottura per 15 minuti.
Il ragù ora è pronto, può essere utilizzato per condire delle ottime tagliatelle, naturalmente non all’uovo, se volete cucinare vegano! E’ possibile spolverizzare con lievito disidratato (o lievito alimentare) per sostituire il formaggio Parmigiano.




