Molte le torte di riso dolci e salate spesso legate al lavoro delle mondine che raccoglievano il riso nelle risaie ricevendo un chilogrammo di riso bianco originario per ogni giornata di lavoro
In Emilia è nota anche come “torta degli addobbi” è un dolce che arriva a noi fin dal XV secolo, ed era legato alla festa del Corpus Domini istituita nel 1470. Durante quel periodo le famiglie decoravano i balconi con drappi rossi e offrivano questo dolce a base di riso, mandorle e cedro candito, tagliato a rombi. Le torte di riso sono molto versatili ed arricchiscono di gusto la nostra tavola come la torta salata di zucca e riso ligure

TORTA DI RISO BOLOGNESE O DEGLI ADDOBBI
di Giuliana Fabris
con ricetta della mia amica Betti, bolognese doc
2,5 l di latte fresco
500 g di zucchero
la scorza di un limone non trattato
200 g di riso arborio
200 g di mandorle
9 uova grandi o 10 piccole
100 g di cedro candito
1 pizzico di sale
poco pane grattugiato
poco burro
liquore mandorla amara
Mettete a bollire il latte con lo zucchero, la scorza di limone e un bel pizzico di sale.
Quando inizia il bollore aggiungete il riso. Cuocete a fuoco bassissimo mescolando spesso per due ore, il tutto dovrà essere una crema abbastanza liquida. Lasciatela raffreddare.
Nel frattempo tritate grossolanamente le mandorle. Tritate invece molto finemente il cedro candito.
Imburrate e spolverate di pane grattugiato una teglia rettangolare di circa 30×25 cm.
Scaldate il forno a 170 °C.
Sbattete le uova e unitele alla crema ormai fredda, unite anche le mandorle e il cedro candito tritato. A questo punto aggiungete il liquore di mandorla amara.
La quantità è assolutamente soggettiva, deve sentirsi senza essere preponderante, deve solo esaltare il sapore delle mandorle. Comunque regolatevi secondo il vostro gusto. Iniziate con un paio di piccoli bicchierini e poi assaggiate ed eventualmente continuate ad aggiungere liquore, poco alla volta, finché il sapore vi soddisfa.
Cuocete per 40′- 50′, facendo la prova stecchino, è pronta quando è ben dorata e la superficie è resistente al tatto.
Appena sfornata, ancora nella teglia, bagnate generosamente la superficie con altro liquore alla mandorla amara.
Lasciatela raffreddare poi tagliatela a piccoli rombi.
Per gustarla al meglio, è preferibile prepararla almeno il giorno prima.




