Le nocciole sono conosciute fin dall’antichità, fra la frutta secca sono le più apprezzate e sono importanti per la nostra alimentazione, sono ricche di vitamina E e di sali minerali. In cucina si usano sia nel salato che nel dolce, ma il loro uso più comune è senza dubbio nella pasticceria per aromatizzare basi di dolci e creme, burri e paste o nella confezione del cioccolato. Provate le nocciole con i cavoletti di Bruxelles, i formaggi erborinati, i funghi, i mandarini o le mele. Il vostro palato ne sarà grato. La ricetta di oggi è tratta da uno dei libri protagonisti del progetto @cook_my_books

CRÈME BRULÉE ALLE NOCCIOLE
di Giuliana Fabris
per due persone
3 tuorli di uova grandi
2 cucchiai di zucchero
250 ml di panna liquida fresca
2 cucchiai di Bourbon o Brandy
1 cucchiaio e mezzo di pasta di nocciole
per caramellare
2 cucchiaini colmi di zucchero di canna
qualche nocciola tostata per decorare
Scaldate il forno a 180 °C posizionando la griglia nella posizione centrale.
In una teglia che possa contenere 2 stampi da 180 ml di capienza ognuno, mettete tanta acqua calda quanta ne basta per arrivare a metà degli stampi stessi e mettetela in forno.
In una ciotola mescolate i tuorli con lo zucchero fino ad amalgamare il tutto.
Scaldate la panna a fuoco moderato mescolando di tanto in tanto poi, quando iniziano a comparire delle bollicine, aggiungete la pasta di nocciole e mescolate finché è perfettamente sciolta nella panna. Ora toglietela dal fuoco e lentamente, a filo, unite le uova sbattute.
Aggiungete il Bourbon o il Brandy. Filtrate il composto e dividetelo uniformemente nei due stampini.
Posizionateli nella teglia nel forno e cuocete per circa mezz’ora, o fino a quando il centro trema ma si solidifica.
Togliete dal forno e lasciate gli stampini nel loro bagnomaria per una mezz’ora prima di trasferirli su una griglia per farli raffreddare completamente.
Una volta freddi copriteli con la pellicola e mettete in frigorifero per una notte.
Al momento di servire, togliete gli stampini dal frigorifero, cospargete ognuno con lo zucchero di canna e carmellateli usando l’apposito cannello.




